TORINO, ITALIA

Volontariato come risposta al bisogno di umanità

23 aprile 2018

di Anna Pia Barocelli, medico volontario a Torino nell’attività ambulatoriale a sostegno dei più vulnerabili.

Specializzanda al 1° anno in Medicina Legale, assistevo ad una autopsia richiesta per decesso senza assistenza.

Era lì, sul tavolo settorio, barba e capelli lunghi e incolti, sul corpo i segni di una vita dimenticata; e quelle unghie di mani e piedi, lunghissime e ricurve … Mi sono chiesta perché, come fosse possibile terminare l’esistenza in un giardino di Torino, in completa solitudine ed abbandono.

La professione medica, svolta in un contesto così particolare come quello medico-legale e medico-occupazionale pubblico, mi ha fatto incontrare negli anni un’umanità spesso ai margini del sistema sociale per invalidità, incapacità, disabilità e mi ha interpellato tante volte come medico, ma soprattutto come persona. Ha fatto crescere in me la voglia di fare qualcosa, di dare liberamente un po’ del mio tempo, energie, competenze, con l’idea fissa del benessere per un numero maggiore possibile di persone.

Il volontariato è stata una delle risposte. Non per salvare il mondo, ma per arricchire me stessa e sentirmi utile. Per toccare con mano le differenze nel mondo. Per collocare gli eventi nella giusta priorità.

Dopo la pensione ho smesso di fare il medico… ed ora sto ricominciando a fare il medico presso l’ambulatorio del Centro di Accoglienza Vincenziana di via Nizza 24. Senza più dover combattere con la burocrazia o essere assillata dagli orari. Si rivolgono a questo ambulatorio persone senza fissa dimora, in condizioni disagiate, immigrati, irregolari, nuovi poveri; richiedono un parere, una indicazione per i loro disturbi spesso originati dal vivere in situazioni precarie.

Tu cosa puoi fare

  • Con 20 euro permetti l’acquisto di materiali consumabili sanitari (es. garze, filo per suture, soluzioni detergenti, etc.) per una settimana;
  • Con 40 euro permetti l’acquisto farmaci da banco per una settimana;
  • Con 80 euro sostieni la realizzazione di 4 incontri di supervisione e tutoraggio per 1 operatore sanitario volontario che decida di svolgere attività di volontariato presso i Centri di Via Nizza 24 e Via Cappel Verde 6.

Al medico parlano della loro tosse, del mal di gola, della pressione alta, del mal di schiena e di tanto altro. Il medico ausculta qualche torace, palpa qualche pancia, misura la pressione, dà consigli, indirizza verso strutture qualificate, somministra qualche medicina, ma soprattutto ascolta, dà fiducia e conforta.

È una medicina dell’immediato, non strutturata, ma di rilevante valore sociale, che vuol fare la propria parte nel migliorare la vita di chi ha difficoltà a vivere in una società dove il diritto alla cura è spesso disatteso.

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Storie di persone che hanno deciso di dedicare il proprio tempo e le proprie competenze agli altri.

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