ETIOPIA

Quando l’acqua è qualcosa di straordinario

28 luglio 2016

di Stefano Bolzonello

Fuori dal Centro di Salute di Bidire, nel Distretto di Meda Walabu, insieme al marito e alla sorella, me ne sto seduto ad aspettare una donna che sta partorendo. È buio, ogni tanto ci guardiamo, mentre sentiamo i passi dell’ostetrica dietro la porta e il primo pianto del bimbo che sta venendo al mondo. Queste attese mi aiutano a ridare misura e senso alle riunioni, ai report da fare, al tempo che non sembra mai abbastanza. E così, appena posso, aspetto dalla parte dei papà.

Quando si aprono le porte e la mamma viene accompagnata su un letto nella stanza accanto, penso che l’acqua in sala parto è importante: le mani dell’ostetrica da lavare, il lettino e gli strumenti da pulire e disinfettare.

Una sola tanica gialla, riempita a metà, per pulire tutto: troppo poco!

Al Centro di Salute di Bidire non hanno acqua corrente da tempo immemore. Eppure hanno una cisterna di raccolta d’acqua collegata ad un tubo dell’acquedotto che arriva in giardino…

E il giorno dopo il parto arrivano in missione due rappresentanti del Gruppo Pulia: Matteo Bolla e Matteo Mondino.

Durante la loro permanenza, tra la gente si fa strada la curiosità per due bianchi in maglietta e cappellino che arivano con una cassetta degli attrezzi in un Centro di Salute. Seguono lo studio dell’impianto idraulico, che nessuno sembra conoscere; la processione costante di lavoratori e passanti che vengono a vedere l’evoluzione dei lavori; qualche battuta con un tecnico di laboratorio più spigliato di altri; l’attesa mentre si aprono le valvole; la sorpresa nel vedere l’acqua che esce dai rubinetti dentro le stanze, quasi fosse un fenomeno straordinario… Ma qui, a Bidire, lo è davvero!

 

Perchè donare

Perché tutte le mamme possano accedere a strutture sanitarie equipaggiate!

Qualche giorno dopo che il Gruppo Pulia se n’è andato, torno al Centro di Salute e realizzo che l’ostetrica ora avrà l’acqua e un posto dove lavarsi le mani. Ed ecco che si presenta un’altra donna: un altro bimbo in arrivo, la vita ha fretta! E questa volta la mamma riesce pure ad avere un po’ di acqua per sé!

L’obiettivo della prossima missione del Gruppo, che tornerà a Bidire nel mese dicembre, è realizzare l’impianto elettrico d’emergenza del Centro di Salute.

E penso a quanto sia importante poter contare sull’appoggio dei volontari i nostri artigiani per il sociale – per dotare le strutture sanitarie di servizi, che in Occidente sono scontati, ma che qui possono davvero fare la differenza!

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Commenti all’articolo

4 Commenti

  1. Matteo Bolla

    Penso a quei giorni e mi scendono le lacrime…….
    Grazie Stefano! A presto.
    matteo

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  2. anna

    proprio in questi giorni a Pikine (periferia di Dakar-Senegal) ho fatto la stessa riflessione che 30 anni facevamo in Burundi: l’acqua è la priorità numero uno e continua ad esserlo anche oggi

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  3. Silvia

    Bravi Matteo & Matteo! W gli artigiani, preziosissimi!

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  4. marilena

    Volontari e professionisti insieme sì che fanno progredire il mondo!!

    Rispondi

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