ETIOPIA

La luce di Filtu

30 agosto 2018

Quello della solidarietà e del volontariato è un mondo che funziona come un motore. È così che se lo immaginano i volontari del gruppo Pulia (Power Utility Light in Africa), artigiani e tecnici che da oltre 4 anni operano in Africa a sostegno dei nostri progetti, predisponendo impianti elettrici e idraulici preziosissimi per le strutture sanitarie che spesso ne sono sprovviste.

Nel motore della cooperazione “i Pulia” si sentono come la puleggia (che è appunto la parola italiana che corrisponde al dialettale pulia): la ruota della carrucola che trasmette ed amplifica la forza prodotta. Grazie ai numerosi donatori e sostenitori che alimentano quel motore, i volontari possono far partire il meccanismo, volare in Africa e portare strumenti, tecniche e conoscenze indispensabili per i sistemi sanitari dei paesi a basso reddito.

Nelle due settimane centrali di agosto, il gruppo ha raggiunto Filtu, in Etiopia, dove il nostro compound e un laboratorio veterinario avevano bisogno di interventi logistici. Nel Compound hanno installato un impianto elettrico fotovoltaico, rendendolo completamente autosufficiente e sostenibile nel tempo dal punto di vista energetico, anche e soprattutto per dotare al meglio le annesse guest house.

E poi c’è il laboratorio veterinario a pochi passi dal compound. Questa struttura, nel tempo, è diventata centrale per il nostro progetto One Health – basato su un approccio integrato alla salute che comprende la sfera umana, animale e ambientale. Anche in questo caso, i volontari hanno installato un impianto elettrico fotovoltaico, che garantirà il funzionamento delle attrezzature, e dotato la struttura di uno strumento banale ma indispensabile per la conservazione dei farmaci: un frigorifero.

Ogni motore, anche il più performante, ha bisogno di carburante per poter generare energia. È solo grazie ai donatori e ai sostenitori che alimentano il motore del gruppo Pulia che i volontari possono volare in Africa e portare il loro aiuto.
Fai anche tu la tua parte, fai girare la Pulia!

La salute animale è infatti un aspetto determinante sia per la salute umana che per quella ambientale, soprattutto in questa zona e in generale nella Liben Zone, dove vive la maggior parte dei pastori nomadi etiopi. Dal punto di vista sanitario il distretto di Filtu registra alti tassi di mortalità infantile e una forte incidenza delle malattie trasmesse dagli animali e attraverso l’acqua.

C’è ancora molto da fare, ma la squadra Pulia è ormai una presenza costante e affezionata nella zona di Filtu, dove – ci racconta Matteo, uno dei volontari – ci si innamora subito dell’atmosfera: una luce particolare e unica in Etiopia. Intanto, con Matteo e Giacomo, questa volta è partito anche Roberto, che ci dicono essere stato promosso a pieni voti nel movimento solidale della Pulia!

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