SUD SUDAN

La fame in Sud Sudan può essere vinta. Anche con le parole

22 giugno 2017

Lo stato di malnutrizione cronica in cui versa la popolazione del Sud Sudan ha sicuramente alla base cause oggettive: carestia, siccità, crisi economica e carenze di aiuti umanitari. Osservando il problema ancor più da vicino, però, emerge tutta una serie di “determinanti” che contribuiscono all’acuirsi del problema.

Uno di essi è la mancanza di mezzi e conoscenze – anche semplici – che permetterebbero alla popolazione sudsudanese quanto meno di arginare la fame. In autonomia.

Nello Stato di Tonj, oltre al supporto sanitario, la nostra risposta al problema malnutrizione consiste anche in un progetto basato sull’insegnamento delle corrette abitudini alimentari (anche con risorse minime) attraverso dimostrazioni pratiche su come poter ricavare un raccolto sufficiente da un piccolo appezzamento di terra, e con il fine di diffondere e scambiare conoscenze fra le persone.

Nei sette Centri di Nutrizione che supportiamo nella provincia di Tonj East abbiamo formato gruppi composti da 15 donne ciascuno. Ogni gruppo è seguito da un volontario appartenente alla comunità del Centro di riferimento e da un nutrizionista. Si inizia con materiale informativo sulla nutrizione infantile, l’allattamento al seno, l’igiene personale e alimentare.

Poi passiamo alla pratica. I gruppi di donne vengono assistiti nella coltivazione di piccoli orti in corrispondenza dei pozzi d’acqua in modo da assicurare raccolti sufficienti tutto l’anno. Le colture vanno dai cavoli ai pomodori, dalle angurie ai piselli. E con esse, le donne possono avere un prezioso aiuto in più per i loro piccoli e per l’intera famiglia, qualora i prodotti della terra vengano poi venduti nei mercati.

Mary Ayuen, un membro del gruppo di Ngapagok, si è distinta come una delle donne maggiormente entusiaste dalle possibilità offerte da questo progetto. Queste le sue parole durante un incontro del gruppo nel marzo 2017: “Sono molto felice di far parte di questo gruppo.

Schierati con il cambiamento

Portare avanti attività di questo tipo, lungimiranti e proiettate nello sviluppo futuro, è fondamentale per evitare che ogni nuova emergenza sia semplicemente l’occasione di tappare un buco che prima o poi si riaprirà. Se anche tu credi nel valore e nella possibilità del cambiamento, schierati con noi!

Da quando è iniziata questa esperienza, nel febbraio 2017, ho appreso molte cose sulla nutrizione dei neonati e dei bambini, cose utili anche  da condividere con amiche e colleghe del mercato di Romic. Non vedo l’ora di dare vita ad un mio orto personale!”.

Il Dipartimento di salute della Contea di Greater Tonj, in collaborazione con il CCM, provvederà a supportare i gruppi di donne con semi e strumenti per il giardinaggio (come ad esempio lattine per irrigazione e zappe) per aiutare le donne a rendere operativi i loro orti.

I diversi gruppi saranno inoltre sollecitati all’incontro e allo scambio reciproco di conoscenze e abilità.

Ringraziamo Health Pooled Fund HPF, Children Health Foundation CHF e UNICEF per il loro supporto rivolto alla formazione e al rafforzamento dei gruppi MtMSGs a Tonj East.

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